Dovrei studiare

Tu prova ad avere un mondo nel cuore, e non riesci ad esprimerlo con le parole...

venerdì, ottobre 29, 2004
 

Per tre giorni vi saluto!







Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 14:39 | link | commenti (5)

mercoledì, ottobre 27, 2004
 

Non odiate anche voi...

Quando il vostro cervello si fissa su qualcosa che non riuscite a inquadrare bene? Mi spiego meglio: voi siete li che pensate a una musica, a una frase, e vi ricordate che appartiene a una data canzone, di cui ricordate anche l'autore, ma non vi viene in mente nè il testo completo nè il titolo? Lo trovo terribile, il mio cervello proprio va in crash e non riesce a pensare ad altro, il mio primo e ultimo scopo diventa scoprire la canzone in questione, e riuscire finalmente a canticchiarla tutta completa. Finché non ci riesco sento come un ronzio di fondo che mi dice che c'è qualcosa che non va. Ora lo so, tutto questo è al limite della psicosi, ma non credo di essere l'unico a cui succede. Vero???!!!! Poi non è detto che la canzone in questione debba per forza piacervi, anzi di solito non è così, al massimo vi poteva piacere in un lontano passato, quando avevate altri gusti, ma magari allora l'avevate imparata a memoria, e adesso cerca di riaffiorare dal vostro subconscio.
Beh se non si è capito oggi mi è capitato proprio questo. Stavo seguendo una "interessantissima" lezione di Controlli Automatici 1, ed ecco che il professore dice:
- Io personalmente...
E' un secondo, nel mio cervello compare la frase:
"Io personalmente, preferisco la gente insana di mente". Ora al di là delle implicazioni autobiografiche, ho passato le restanti due ore a domandarmi da dove cazzo spuntasse questa frase. Ci metto poco a individuare il gruppo, i Bluvertigo, e anche l'album, anche perché sono sicuro essere "Metallo non metallo" il primo e ultimo cd che ho del suddetto gruppo (e neppure originale, a dirla tutta). Mi ricordo persino la traccia, la numero 1, pensata a come sono malato. Ma ecco che non riesco nè a canticchiarne la musica nè a ricordare il titolo, e il mio unico neurone entra in questo buio tunnel... Interrogo anche tutti i compagni, ma la metà di loro mi guarda male, l'altra metà fa ancora più fatica di me a ricordare. Passo altre due ore nello sforzo, e poi finalmente arrivato a casa trovo la soluzione!
Volete saperla???

Tenetevi il tarlo, merde! Uaz Uaz Uaz...








Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 16:33 | link | commenti (9)

lunedì, ottobre 25, 2004
 

Emozioni:

Evvia, ragazzi, pare che stia prendendo il via una di quelle settimane che ti ricarano per un paio di mesi. Intanto domani sera si torna a vedere il Genoa, e ne è passato di tempo dall'ultima volta (vediamo un po' se mi ricordo quando è stato: Genoa-Milan:2-2, probabilmente facciamo un 10 anni fa, o giù di lì). A seguire questo giubiloso evento, si cercherà di sopravvivere a una settimana non troppo pesante, per finire con un weekend via dalla uggiosa Genova, per cercare allegria altrove! E quindi, gioite gente, che il Mus gioisce!

Ok, questo post è inutile, era giusto per dire che scrivo minimo una volta ogni due giorni...



Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 20:35 | link | commenti (10)

sabato, ottobre 23, 2004
 

Ogni tanto escono ancora film imperdibili:

Ci sono pellicole che, a prescindere dai gusti, un po' tutti dovrebbero vedere. Non solo perché sono bei film, fatti da un bravo regista con degli attori capaci, ma anche e soprattutto perché, a differenza della media, vi portano a pensare, a usare quella materia grigia che riposa sul collo per fare qualcosa che non sia normale amministrazione. Almeno a me ieri sera è capitato così, guardando le immagini scorrere sul telone bianco del cinema, mi sono perso nei miei pensieri (pur rimanendo concentrato su quello che stavo vedendo ovviamente) e nelle mie elucubrazioni. Mi sono trovato a chiedermi cosa è che rende diverse le persone. In fondo, cosa è che fa diventare il carattere di una persona diverso da quello di un'altra? E' questione di geni? Non credo, o almeno non ci voglio credere. Secondo me sono le esperienze che forgiano la persona, che ne plasmano il carattere, quindi cosa diventeremmo se potessimo decidere quali esperienze ricordare e quali invece obliare del tutto? Togliessimo per esempio tutti i ricordi che ci hanno fatto stare male, cosa ne verrebbe fuori? Ci rimarrebbe solo la parte che consideriamo bella della nostra vita, dimenticando tutte le facciate e le umiliazioni che ci hanno fatto crescere, che ci hanno reso insicuri, o più coraggiosi, timidi,  o egocentrici, o creduloni. E poi quale è un ricordo che vale la pena di dimenticare? Una delusione, un errore del passato? Non credo, io penso che anche potendo non cancellerei niente di quello che sono stato, anche solo per ricordarmi come sono diventato lo stronzo che scrive cose filosofiche su un blog a caso...
Vabbè, è tempo di chiudere qui "L'angolo filosofico del Mus" e andare invece a mettere qualcosa sotto i denti.

PS: se cercate qualche notizia sul film, vi rimando come sempre dal Redmond.




Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 12:45 | link | commenti

giovedì, ottobre 21, 2004
 

E si ricomincia:

Ebbene si, l'influenza ormai è (quasi) passata, e quindi eccoci tornare alla vita normale: svegliarsi presto, lezioni all'università e (in teoria) studiare. Ammetto che non è stato molto piacere rimanere a casa in questi giorni, ma nella lotta col dover andare al lezione diciamo che si raggiunge il pareggio. Ed ecco arrivare, come ogni post-influenza che si rispetti, la malinconia dovuta al ritorno alle abitudini di tutti i giorni, e al non poter rimanere la mattina stravaccati sul divano con un buon film in tv. E vabbè, inutile lamentarsi, per fare i pensionati avremo tempo più avanti, anche se la tentazione con questo tempo di cacca la fuori è proprio forte.
Nel frattempo si aspetta domani, e finalmente il weekend, con tutti i pro e i contro già trattati in precedenza; quindi la partita della domenica sera, evento divertente e tragico al tempo stesso: divertente direi che non ha bisogno di essere spiegato, ma tragico perché preannuncia la fine della pacchia e il ricominciare delle ostilità...
Che vi devo dire la vita alle volte sa essere prevedibile (devo ancora decidere se è un bene o un male), e, in attesa della prossima settimana e di una felice variazione sul solito tema, ce la passiamo così com'è cercando di sfruttarla appieno!



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martedì, ottobre 19, 2004
 

Attenti alle vostre televisioni!

Flat-screen TV emits international distress signal
Search and rescue operation leads to apartment

EUGENE, Oregon (Reuters) -- TV hardly gets much better than this.

An Oregon man discovered earlier this month that his year-old Toshiba Corporation flat-screen TV was emitting an international distress signal picked up by a satellite, leading a search and rescue operation to his apartment in Corvallis, Oregon, 70 miles south of Portland.
The signal from Chris van Rossmann's TV was routed by satellite to the Air Force Rescue Center at Langley Air Base in Virginia. On October 2, the 20 year-old college student was visited at his apartment in the small university town by a contingent of local police, civil air patrol and search and rescue personnel.
"They'd never seen signal come that strong from a home appliance," said van Rossmann. "They were quite surprised. I think we all were."
Authorities had expected to find a boat or small plane with a malfunctioning transponder, the usual culprit in such incidents, emitting the 121.5 MHz frequency of the distress signal used internationally. Van Rossmann said he was told to keep his TV off to avoid paying a $10,000 fine for "willingly broadcasting a false distress signal."
Toshiba contacted Rossmann and offered to provide him with a replacement set for free, he said.
(Cnn.com)

Sarà vero?













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Cosa non si può fare con i lego:

Ragazzi questa la dovete proprio vedere, è incredibile! W i village people!
Video!


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Che palle:

Odio essere malato. Specie quando mi piglia l'influenza che mi costringe a stare a digiuno per un giorno e a non allontanarmi a più di 10 metri dal bagno causa vomitino... Nella speranza di ripigliarmi oggi sono chiuso in casa, e non ho neanche la forza di pigiare i tasti del telecomando per cambiare canale. Speriamo che le cose cambino in fretta, sennò la depressione ci metterà poco ad agguantarmi.
Certo che è brutto avere fame e contemporaneamente avere paura di mangiare, sigh sob...


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domenica, ottobre 17, 2004
 

Se adesso mi si deve stringere il culo anche quando piove...

Capita di essere un sabato sera in casa di amici, in attesa che qualcuno porti il film da vedere. Mentre si aspetta l'arrivo in ritardo dell'incaricato preposto, si fantastica sul film che si deve vedere, anzi si esprimono le proprie speranza. Allora qualcuno dice: "Speriamo che sia un filmaccio!". Mentre ancora ragioniamo sulla definizione di "filmaccio", ecco arrivare l'intenditore di cinema con la sua scelta (condizionata a quanto dice lui dalla scarsa proposta di blockbuster):

Beh insomma, detto tutto sulla definizione di filmaccio, direi.  La pellicola non delude le aspettative, è il solito polpettone hollywoodiano in cui disgrazie una più assurda dell'altra si scatena su un popolo sfortunato ma coraggioso, composto solo da eroi o imbecilli. Con la solita scienza maccheronica si cerca di dare una spiegazione a quello che gli effetti speciali propongono, e con particolari chicche che scatenano l'ilarità del (non molto) folto pubblico, che si lascia andare a del basso umorismo. In pratica dopo gli asteroidi, gli alieni, gli uragani, i tremors, i terremoti e i vulcani, ora dovremo stare attenti anche alle alluvioni, e alle temperature in brusca discesa (fino a 10 gradi in meno al secondo)(?) dovute al surriscaldamento globale (??) e alla desalinizzazione del mare (???). Mah, in fondo la serata è passata, nella semi demenza generale, ed è questo che conta! E mi raccomando, se vedete che piove, non limitate a prendere l'ombrello, ma portatevi dietro canoa e equipaggiamento per escursioni polari, non si sa mai!



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sabato, ottobre 16, 2004
 

Ah dimenticavo, il visitatore numero 3000 è pregato di identificarsi, riceverà in regalo la valigia di cui si parla qui sotto!

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Avviso ai viaggiatori:

Ragazzi per tutti, grandi e piccini, ho trovato la valigia definitiva! Occhio che è della Samsung, mica cazzi!
Eccola!
Ed eccovi anche un'immagine per rendervi meglio l'idea:






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venerdì, ottobre 15, 2004
 

Stasera che sera:(forse l'ho già scritto?)

Ed eccoci qui, l'ennesimo venerdì sera, e se la mia memoria non mi inganna domani ci sarà l'ennesimo sabato sera. E fino qui, cosa c'è di strano? Nulla direte voi, e mi trovate anche d'accordo. Il fine settimana è quello che tutti aspettiamo, con gioia ed esultanza, perché finalmente abbiamo la libera uscita, si può fare baldoria senza problemi. Il problema è che nella mia mente malata questo evento gaudioso è sempre accompagnato da una sorta di tensione, di preoccupazione; tutto semplicemente perché ho paura che le mie aspettative non siano soddisfatte, di non riuscire a passare una serata "giusta", e so che se sia il venerdì che il sabato sera non dovessero andare a "gonfie vele" alla domenica mi sentirei il solito sfigatiello. Bisogna che mi faccia passare anche questo morbo, non c'è dubbio, chiederò al primario di scazzologia JJ Laminchia (marchio registrato)...

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giovedì, ottobre 14, 2004
 

Caso clinico 10214:
>> IMPORTANTE:
Dopo un'accurata analisi, dichiariamo il soggetto affetto da una grave forma di "mettiappostite", nella fattispecie nella sua tipologia nota come: "morbo di Strehler".
Il paziente in questione viene colto periodicamente da attacchi di mania per l'ordine, che si manifestano in ore e ore di maneggiamenti dell'ambiente in cui vive,  che viene rivoluzionato a volte completamente, e nella ricerca della perfezione in ogni minimo particolare. La durata di questi attacchi è solitamente giornaliera, al massimo si può estendere alle 48 ore, e comporta anche una iperattività del soggetto, che comincia ad applicarsi anche in ambito scolastico con ore particolarmente intense di studio.
Cause scatenanti il fenomeno possono essere l'avvicinarsi dell'ambiente in cui vive alla definizione di "porcile" o una sollecitazione esterna (attesa di ospiti, rimproveri dei coinquilini), ma può anche presentarsi spontaneamente senza il bisogno di una causa contingente.
Il raggiungimento dello scopo prefissato (solitamente l'attestarsi della sua stanza sulla soglia della vivibilità) provoca nel nostro un piacere che dura però molto poco, dato che egli continua a trovare imperfezioni e cose da migliorare in ogni angolo della sua camera, non ottenendo così la totale soddisfazione.
Nel verificarsi della crisi, si consiglia di assecondare gli istinti del soggetto (anche se non rischia di diventare pericoloso) e di complimentarsi spesso con lui, e con convinzione. Non sono note altre cure mediche adatte per questa malattia.
Data ultima crisi: 14/10/2004, si pensa che il soggetto rimarrà libero da manifestazioni della malattia per i prossimi 2-3 mesi. <<






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mercoledì, ottobre 13, 2004
 

Ed eccoci qui:

Mi sembra così strano essere a casa al pomeriggio, così presto, senza niente da fare e nessuno a tenermi compagnia. Da una parte mi sento solo, dall'altra avrei voglia di mettermi li a scrivere, chessò sulla mia fida agendina (che non tocco da quanto? un buon 5 mesi?) cose che mi succedono, le cose che penso. Ma in realtà cosa penso, cosa che vada la pena di essere marcato? I miei sentimenti verso le persone che ho vicino? Non mi è mai piaciuto molto metterli per iscritto, se non hai le palle di dirli a voce vuol dire che non li provi veramente; sono solo percezioni, cose che credi di sentire, ma che non vale la pena di esprimere. I veri sentimenti sono quelli che esprimi col comportamento, con le parole, con le azioni, ma non credo di essere il primo a dirlo...
Ma non cadiamo nella banalità, non serve a niente se non a far innervosire Redmond. Sono sospeso come in una mediocrità interiore: non mi sento del tutto felice, ma so che dovrei esserlo. Dannata metereopatia! Mi sa che è colpa di questo tempo del cacchio, anche lui si sente inverno, ma sa che è ancora presto per esserlo. O forse non è il tempo, è solo che non mi accontento mai. Vorrei sempre qualcosa di più, e non mi fermo mai  a pensare a quello che già ho conquistato.
Ma anche questo modo di sentirmi so che sarà passeggero, perché magari tra dieci minuti mi verrà in mente qualcosa, qualche impegno futuro che mi aspetta, e che mi renderà felice, anche solo per cinque secondi. In fondo l'unica cosa che mi interessa è impegnare il mio tempo, rimanere il meno possibile senza niente da fare, perché so che così posso sentirmi bene, sentire che la mia vita la sto vivendo per intero...



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martedì, ottobre 12, 2004
 

Aaaaaaaaaaargh!!!!!!!!!!

A-Team al cinema

12/10/2004 - La celebre serie tv diventa un film per il grande schermo. In attesa di Magnum P.I., Kojak e Hazzard

Sale sempre più a Hollywood la febbre da telefilm. Dopo il successo di Charlie's Angels e Starsky & Hutch, X-Files e Hulk, sbarca al cinema la banda dell'A-Team, protagonista della celebre serie tv degli anni '80. Creato da Frank Lupo e Stephen J. Cannell nel 1983, A-Team racconta la storia di un gruppo di ex militari, reduci del Vietnam, che viene accusato dal Governo Federale di aver derubato una banca (reato realmente commesso, ma dietro precisi ordini militari) e per questo finisce in carcere. Capitanati dal Colonnello John "Hannibal" Smith, Bosco, Murdock e Sberla riescono ad evadere e insieme decidono di formare una squadra che, dietro il pagamento di un lauto compenso, offre i propri servigi ai più disparati clienti. A trasporre la serie per il grande schermo sarà Bruce Feirstein (già sceneggiatore di James Bond) mentre tra i produttori ci sarà lo stesso Cannell, che assicura fin d'ora una "maggiore dose di azione" e anticipa la presenza nel cast del film del più celebre tra i protagonisti della serie, Mister T, mentre potrebbero comparire in un cameo gli altri interpreti originali George Peppard, Dwight Schultz e Dirk Benedict.

Che dire, la tristezza mi ha presa appena ho letto questa notizia...







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lunedì, ottobre 11, 2004
 

Storie di fantasmi:

E' incredibile cosa non si possa trovare su internet cercando un po'! Beccatevi un po' il video di questi ragazzi, sembra proprio tutto vero direi...(ehm) Se non altro è verosimile, no?
Video!
Per darvi un'idea:

Ma soprattutto perché il fantasma ha la faccia di uno dei grunt di Warcraft? Mah...





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domenica, ottobre 10, 2004
 

Oggi ci sarebbe voluta una macchina fotografica:

Mi stavo recando alla partita di calcetto, un pomeriggio uggioso, la mia mente era spenta e stanca, non era pronta a quello che stava per vedere. Una giornata ventosa, salgo via urania e arrivo a boccadasse. Il mare era mosso, tutto bianco di spuma, e il vento ti portava tutte le gocce del mare in faccia. Come si fa a non amare Genova in questi momenti? Mi sono fermato, ho posato la borsa per terra e mi sono messo come un idiota in mezzo alla strada con gli occhi chiusi. Mi piacciono da impazzire queste giornate, starei ore a vedere un mare del genere, solo per sentirne gli odori, come quando da piccolo ero a casa dei nonni sul mare, sempre pronto a correre sul terrazzo in occasioni simili per godermi tutto lo spettacolo! Vorrei essere abbastanza poetico da saper descrivere la scena, vorrei tanto nonn essere stato da solo, ma aver avuto chi di dovere a fianco a me (ciao Vale!), o quanto meno vorrei aver avuto a disposizione una macchina fotografica, per spiegarvi con un'immagine quello che le mie parole non sanno descrivere...

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giovedì, ottobre 07, 2004
 

Passatempo intelligente:(questa l'ho trovata in giro per la rete, sarà vecchia ma mi ha fatto subito spisciare dal ridere!)

Vi state annoiando in ufficio?
Battete la noia in modo intelligente e costruttivo accettando una di queste
sfide.

SFIDE DA 1 PUNTO
1) Fai un giro dell'ufficio di corsa alla massima velocità.
2) Ignora le prime cinque persone che ti dicono buongiorno.
3) Porta la tua tastiera da un collega e chiedi "Vuoi fare cambio?".
4) Per un'ora, rivolgiti a chiunque ti parli come se si chiamasse Bob".

SFIDE DA 3 PUNTI
1) Lascia la cerniera dei pantaloni aperta finché qualcuno te lo fa notare e digli "Mi spiace, la preferisco cosi".
2) Cammina lateralmente fino alla fotocopiatrice.
3) Dì al tuo capo "Mi piace il tuo stile" e sparagli con le dita a pistola.

SFIDE DA 5 PUNTI
1) Inginocchiati di fronte alla macchinetta del caffè e bevi a canna.
2) Alla fine di un incontro di lavoro, suggerisci che sarebbe bello, per una volta, concludere cantando l'inno nazionale (3 punti extra se davvero inizi a cantare).
3) Ripetere la seguente conversazione per 10 volte con la stessa persona: "L'hai sentito? Cosa? Non importa, è sparito adesso".
4) Entra nell'ufficio di qualcuno che non conosci e, mentre ti guardano con crescente irritazione, accendi e spegni la luce per 10 volte.

Dopo i consigli per l'ufficio... ecco quelli per il supermercato...

1 ) Recupera 24 scatole di preservativi e mettili a caso nei carrelli degli altri clienti mentre non guardano.
2 ) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino a intervalli di 5 minuti.
3 ) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno.
4 ) Avvicinati a un impiegato e digli con tono serio: "Codice 3 nel reparto casa". E osserva la sua reazione.
5 ) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare, inizia a piangere e chiedile "Perché non mi lasciate in pace?".
6 ) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo naso.
7 ) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli antidepressivi. 
8 ) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti la musica di Mission Impossible.
9 ) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un'occhiata dì a voce bassa "prendimi, prendimi".
10 ) Quando annunciano qualcosa al megafono, aggomitolati in posizione fetale e grida "ancora quelle voci!!".
11 ) Entra in un camerino e grida a voce alta: "Ehi! Non c'è carta!!!!"


































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Gustoso palinsesto:

Ormai è quasi un luogo comune, ma è proprio vero che le cose più interessanti che la tv ha da proporre, specialmente la rai, vengono sempre relegate alla tarda seconda serata, se non in nottata piena. Capita così che, ieri sera, dopo l'ennesima partita di calcetto, mi ritrovo spaparanzato a girovagare a suon di zapping per i canali della tv, in cerca di qualcosa che mi portasse placidamente verso il sonno. Gira che ti rigira, finisco su rai3, sarà stato per mezzanotte, e vedo una faccia conosciuta di traverso sullo schermo. Una faccia non affascinante, il programma non era nuovo, e l'avevo già visto minimo una decina di volte, ma rimasi catturato come sempre. Sullo schermo persone, giornalisti, artisti che parlano di uno degli ultimi Poeti che la nostra liguria ha conosciuto. Se mi leggete più o meno dagli inizi già avrete intuito di chi sto parlando, per gli altri, vi lascio tirare a indovinare. Fatto sta che, sembrerò cretino, ma quasi quasi mi è scesa qualche lacrimuccia sentendolo parlare, come se risentissi la voce di un vicino parente ormai perduto. Sono rimasto catturato dal programma per un'oretta buona, e se potessi oggi lo riguarderei volentieri! Vi riporterò solo un pezzo di intervista fatta a quest'uomo da Mollica un po' di anni fa:

"Di che cosa ha paura oggi?"

"
Sicuramente della morte. Non tanto la mia che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura- quanto la morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili, che si ammazzano per dei motivi sicuramente più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo."

Parole sempre attuali, come direbbe la Pellegrini (pedante prof di italiano al liceo)...








Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 20:41 | link | commenti (4)

mercoledì, ottobre 06, 2004
 

2004 odissea nella rete:

Un bel giorno ti svegli e pensi: "Controlliamo un po' se qualcuno ha commentato sul blog". Con la fatica di sempre ti trascini fino alla scrivania, accendi il computer e clicchi due volte sull'iconcina di internet. A quel punto, il terrore si dipinge sul tuo volto! Al posto della solita, fida pagina iniziale di Goooooogle, ti compare una schifosissima pagina bianca, scritta fitta fitta, in cui ti si dice di controllare la connessione, perché è impossibile aprire la pagina. Allora cominci a sfogliare tutte le proprietà, cerchi i perché e i percome del tuo collegamento wireless a fastweb, ma non capisci niente. Già ti immagini senza più internet, senza più email, costretto a usare piccioni viaggiatori per comunicare col mondo, costretto a guardare il telegiornale per sapere i risultati del genoa... No no, così non va, ti fiondi giù al negozio di computer dello zio, e scopri che è lui ad averti staccato tutto perché voleva "migliorare" le cose. Peccato che niente più funziona, non si riesce neanche a tornare allo status quo ante, cosa fai? Semplice, rompi le palle allo zio di cui sopra per una serata intera, rievochi tutto quello che hai imparato a ingegneria di pratico (niente) e quello che hai imparato di pratico nella vita (molto di più, ma comunque mai abbastanza) e dopo 3 ore di lavoro forsennato questo pomeriggio riesci a trovare il bandolo della matassa, dopo aver cambiato 3 access point e 2 schede di rete...
La sostanza di tutto questo? PORCA PUTTANA FINALMENTE HO INTERNET COME PRIMA! Volevo solo rendervi partecipi.


Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 16:52 | link | commenti

 

Un altro che si ritira:


Ebbene si, un'altra di quelle leggende che mi hanno fatto innamorare del basket ha definitivamente lasciato. Comincio a sentirmi vecchio.


Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 13:48 | link | commenti

 

Bisogna festeggiare:

Oggi ricorrono i 25 anni di matrimonio dei miei genitori. Non credo che possa fregarne a qualcuno, ma al di là di essere felici per loro, l'idea di dovermi sorbire una full immersion tra i parenti graditi e non, conosciuti e non, mi mette un po' paura. Per chi non lo sapesse, infatti, la famiglia musellah è più numerosa della famiglia Addams, e forse anche ben ben più strana. Ci sarà da divertirsi, si potrebbe dire, ma non so se sono pronto a tutte le frasi di circostanza che mi toccheranno: "Eh, ma come sei cambiato" "ormai sei un uomo" "certo che per tua sorella sei come un secondo padre" e bla bla di seguito...
Cercheremo di sopravvivere anche a questa giornata, certo è che se sono sopravvissuto a quella di ieri (che presto o tardi forse vi racconterò) ormai sono quasi invincibile! Che dire, speriamo di rivederci dopo...


Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 13:44 | link | commenti (2)

lunedì, ottobre 04, 2004
 

E per grandi e piccini:

Qui trovate un racconto che allieterà le vostre giornate...

Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 13:30 | link | commenti (3)

domenica, ottobre 03, 2004
 

Come sarebbe finito il Mus dopo il drammatico incontro:



Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia: Mus alle 22:34 | link | commenti (2)

 

Normale serata metropolitana:

Prendete un normale sabato sera, o quasi. Il vostro prode, che per rispetto della privacy chiameremo semplicemente M** oppure *us, si accinge a prendere l'autobus numero 17 alle 21.22 alla solita fermata. Sale e con un certo scazzo si dirige al centro; lo scazzo è suscitato da due patetici figuri sistemati in fondo, di 300 kg l'uno (sottostimati) che guardano ogni persona in cagnesco. Dopo due fermate, la coppia di balenotteri si dirigono verso l'uscita decisi a scendere: purtroppo però nel tragitto notano un ragazzo sulla ventina coi capelli rasta seduto placido in un angolo, e incominciano a darci dentro con gli insulti. Ne hanno per lui, per la sua famiglia, per i suoi genitori e cominciano pure a inneggiare al fascismo con tanto di saluto romano. Il vostro Musellah, a metà tra lo schifato e il divertito, comincia a guardarli con disprezzo e pena; l'unico problema è che uno dei due panzer dalla testa rasata e il chiodo lo nota. Non pago degli aggettivi che aveva appena sputato, il ciccionazzo si rivolge al nuovo bersaglio con un diplomatico:
"E tu che cazzo c'hai da ridire?" con ringhio alla Gattuso connesso, o comunque io l'ho sentito.
Tutti intorno abbassano lo sguardo, e anche io ero pronto a farlo, quando sento che la mia bocca dice:
"Che sei ridicolo..."
Azz, ma sono stato io a dirlo? No dico ma siamo scemi? Rimango immobile e incredulo io stesso, così come tutti passeggeri intorno a me; i due però non stanno fermi, anzi: il flaccido amichetto del mio interlucotore, che ha assistito alla scena, si dirige verso di me con tono minaccioso, e solo adesso noto il casco che brandisce in una mano. Ma porca puttana, da quando in qua si prendono gli autobus col casco? Ero già pronto a vedere da molto vicino le ammaccature del casco, a dire il vero avevo già mezzo chiuso gli occhi, quando mi accorgo però che l'autista non si era fermato, anzi aveva continuato a guidare ed era ormai arrivato alla fermata. Le due balene infatti si erano già spiaggiate sulla pensilina fuori dal bus, caricandomi di insulti ma lasciandomi illeso.
Da qui ho imparato qualcosa: la prossima volta che ho qualcosa di importante da dire magari è meglio se la scrivo...






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