Tu prova ad avere un mondo nel cuore, e non riesci ad esprimerlo con le parole...
Finalmente il Musellah si è deciso ed è tornato a correre. Dopo più di un mese di stop dovuto alla pigrizia, alle vacanze natalizie e ad una ridicola caduta che gli ha procurato diversi dolori all'osso sacro (si, mi sono mezzo sfondato il culo, e allora?), il maratoneta della Quarto Bassa (o Sturla Alta? Mai capito) si è deciso ed ha sfidato il freddo e il gelo. Come al solito però si pone un quesito, anzi un dilemma, dalla cui risoluzione dipendono le prestazioni atletiche in maniera pressoché diretta: che musica ascoltare durante (l'immane) sforzo fisico? L'iPod ci viene incontro consentendoci di ascoltare una musica qualsiasi a nostra scelta, ma mi sembra piuttosto brutto doversi fermare per scegliere una data canzone, o per saltarne una che spezza il ritmo della nostra corsa. Sono così giunto alla conclusione che la cosa migliore è prepararsi prima una playlist con un tot di brani atti allo scopo; e qui casca l'asino, che brani scegliere?
A malincuore ho dovuto escludere la colonna sonora di Rocky, troppo scontata e per di più mi fa venir da ridere se la ascolto mentre mi alleno, ci manca solo che tiro pugni in aria. Devono essere pezzi con un buon ritmo, abbastanza incalzanti, e soprattutto che non mi facciano schifo perché sennò dopo due secondi sono lì che cambio traccia. Per ora la lista del Musellah comprende:
- due brani dei Guano Apes ("Big in Japan" e "Open you eyes") che sembrano muoverti loro le gambe (per fortuna)
- "Bro Hymn" (Live) dei Pennywise
- tre brani dei Sentenced ("Grave sweet grave", "The luxury of a grave" e "Excuse me while i kill myself") così se sto morendo mi tiro un po' su il morale... :-D
- "Thunderstruck" degli AC/DC, un po' da nerd ma vi assicuro che mentre correte rende!
- "Song 2" dei Blur
- "The Trooper" degli Iron Maiden (vedi quanto detto per il brano degli AC/DC)
- "Helicopter" dei Bloc Party, e questo se ne sta.
- "Smack my bitch up" dei Prodigy che è ignorantone e mi ricorda il liceo
- "Innervision" dei System of a Down, perché se senti male alle orecchie non ti accorgi della stanchezza alle gambe
- qualche brano degli Ska-P per dare un po' di brio (vedi "La estampida" e simili)
- "Mirror mirror" e "The script for my requiem" dei Blind Guardian che danno epicità alla corsa.
Al di là dei gusti musicali, vi assicuro che con questa lista di brani la corsa scorre via che è un piacere. Il problema è che non mi bastano (ieri sono rientrato a casa che stava finendo l'ultima traccia) quindi se avete qualche altra proposta è più che bene accetta!
Per il resto, provare per credere, e andare a correre senza musica è qualcosa di insopportabile!
Ultimamente in molti abbiamo scritto, parlato e letto a proposito della pena di morte. Ognuno è libero di avere la sua opinione, di essere favorevole o contrario, ma forse nessuno si è mai disturbato di chiedere ai diretti interessati cosa si prova a stare nel braccio della morte... ("And you know... nobody ask me how i feel. I got 22 minutes to go")
Beh questo non è proprio vero, dato che c'è qualcuno, che non è associato a nessuna organizzazione di sorta, che si è premurato di creare un blog e di fare da tramite per chiunque voglia comunicare con un condannato a morte che verrà giustiziato il 6 febbraio nel Maryland. Se siete interessati fateci un giro, è tutto in inglese e richiede un po' di sforzo ma penso ne valga la pena.
Il condannato a quanto ho capito è accusato dell'uccisione di due persone, si dichiara innocente (come molti nella sua situazione, se vogliamo essere cinici) e pare ci siano delle testimonianze in suo favore.
Io però non voglio parlare della sua innocenza, non sono un giudice e non sarei mai in grado di farlo, semplicemente voglio che proviate a mettervi al suo posto. Come si fa a vivere sapendo che ti resta poco più di una settimana?
E prometto che per un po' sarà il mio ultimo post sulla pena di morte...
Ecco il link.
Le macchine che passano lungo la strada non fanno rumore, cantano: <<Sei bello lo sai? Sei forte lo sai? Sei un grande lo sai? Sei bello più di me, tanto forte più di me, occhio che sei tutto te, ma in fondo sei solo uaaaaahaaaa...>> E passano via veloci...
Le due vecchiette che camminano davanti a te muovono le labbra e tu senti: <<Pleased to meet you, hope you guess my name! But what's puzzling you is the nature of my game...>> Strano, parlano in inglese.
Raggiungi la fermata del bus camminando a passo ritmato e costante, una musica ti guida: <<Mirror mirror on the wall / true hope lies beyond the coast / you're a damned kind can't you see / that the winds will change?>>
Un ragazzo sta passando, una macchina accosta per chiedere indicazioni: <<Who are you?>> Il ragazzo risponde gesticolando: <<Who who, who who?>> Quello della macchina sembra non capire: <<I took the tube back out of town / back to the Rollin' Pin / I felt a little like a dying clown / with a streak of Rin Tin Tin...>> E il ragazzo chiarisce: <<Who are you? Who who, who who?>> L'autista soddisfatto mette la freccia e riparte.
Finalmente arriva il bus, sali tranquillo e vedi due signori che parlano. Ti avvicini, uno dei due sta raccontando: <<Ho quarant'anni e qualche acciacco, troppe guerre sulle spalle, troppo schifo per poter dimenticare. Ho vissuto il terrorismo, stragi rosse e stragi nere, areoplani esplosi in volo e le bomba sopra i treni...>>
Troppo complicato? Insomma, andate in giro con un i-pod caricato di canzoni di tutti i generi, attivate lo shuffle e guardatevi intorno. I risultati possono essere incredibilmente divertenti, basta solo essere ben disposti, o forse carichi di un'euforia ingiustificata come quella che accompagna spesso il Musellah in questo periodo... Vi assicuro però che c'è da farsi del ridere! :-D
Piccolo gioco interno: indovinate tutte le canzoni citate! Non è per niente difficile, a parte la prima forse che può essere nota solo a chi guardava The Box sei o sette anni fa.
Viva le citazioni dai film famosi! (e chi non conosce questo sia subito messo alla pubblica gogna!) Voglio andare avanti con i post di attualità, deve essere il mio spirito di opnionista/giornalista che viene fuori a poco a poco, ho sbagliato tutto a fare ingegneria...
Ne avevo parlato all'inizio della vita di questo blog, e a quanto pare i miei timori erano più che fondati; alla fine hanno cambiato la legittima difesa, e hanno esteso il concetto non solo ai pericoli verso la propria persona ma anche verso alle proprietà. La differenza a un'occhiata distratta sembra minima, e magari ci può trovare anche d'accordo, ma se ragioniamo poi un pochino a mente fredda ci accorgiamo di ciò che questa novità implica. Commercianti e privati cittadini potranno difendere senza timore i propri averi, sforacchiando in allegria la pellaccia di chi tenta di derubarli. Questo probabilmente farà aumentare il rischio che ci scappi il morto in una rapina (sia da una parte che dall'altra, l'ultima volta che ho controllato non era tutti dei Tex Willer i commercianti), farà diventare anche più cattivi i criminali, visto che correranno rischi maggiori nelle loro malefatte. Insomma, io ho paura di ritrovarmi in un Far West in perfetto stile americano; se ne sentiva davvero il bisogno? La polizia che ci sta a fare, se ognuno si può mettere in proprio per difendere la propria roba? Mettiamo giusto uno sceriffo che controlli l'esatto svoglimento dei duelli davanti al saloon e siamo a posto! Ah, e mi raccomando: "don't shoot the piano-player!"
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Ci sono notizie che spesso accogliamo col sorriso, le troviamo divertenti o almeno buffe, relegate come sono verso il fondo dei nostri quotidiani; poi magari capita di fermarsi un secondo a pensarci su, e allora ci accorgiamo che forse non c'è poi così tanto da ridere.
Come al solito all'inizio sono più criptico dell'oracolo di Delfi, che volete farci, sono fatto così! Sto semplicemente parlando delle notizie che riguardano la censura informatica in Cina: magari molti di voi non hanno neppure fatto caso a queste notizie, sono passati oltre per vedere le ultime sul calciomercato. (per la cronaca, Cassano al Real secondo me giocherà poco e male) E invece è interessante scoprire che ai Cinesi sarà proibito consultare Wikipedia, il dizionario online che pare ormai essere un must per ogni persona dotata di connessione a internet. Per quei pochi che ancora non la conoscessero, Wikipedia è una sorta di enciclopedia fatta dagli utenti di internet, ognuno può condividere con gli altri le proprie conoscenze, andando così ad accrescere le pagine e le voci che compongono questa "Enciclopedia Libera".
Al governo cinese però non andavano giù diverse definizioni, specialmente quelle sul Tibet (dato che si faceva riferimento alle torture subite dai monaci buddhisti da parte degli occupatori cinesi), sulla rivolta di Tienanmen e sull'isola di Taiwan (che la Cina rivendica e non riconosce come stato indipendente), pertanto ha pensato bene di oscurarlo totalmente a tutti i suoi cittadini.
"Tutto qui?" penserete voi. E invece no! Perché oltre al chiudere questo sito (che comunque secondo alcuni non è poi così affidabile), i cinesi si sono anche dati ben ben da fare per oscurare le telefonate fatte via internet dai suoi cittadini: insomma se usando Skype provate a chiamare un cinese a caso, e a dirgli parole tipo "democrazia", "libertà" o simili quello che sentirà l'omino con gli occhi a mandorla dall'altra parte sarà semplicemente del rumore, dato che la vostra voce verrà automaticamente filtrata. Carino, no?
Ora, ammetto che ci sono anche notizie più interessanti e vicine a noi di questa, ma a me sembra di leggere un pezzo di "1984". Ma secondo voi può davvero funzionare? Internet è talmente vasto, e i modi alternativi per trovare informazioni sono talmente tanti che secondo me è impossibile sperare di isolare completamente un'intera nazione. In fondo già non ci erano riusciti i russi durante i periodi più bui dell'Unione Sovietica, dato che la gente piuttosto che leggere la "Pravda" et similia si andava a procurare i giornali stranieri, anche statunitensi.
Resta comunque il fatto che la notizia, per quanto assurda, è un minimo preoccupante. Quando verrà la stessa cosa in mente al buon S.B.? :-D
Concludo in allegria con un piccolo elenco di alcune parole proibite:
- termini che hanno a che fare con pornografia e pedofilia (e ce ne possiamo anche stare)
- democrazia
- corruzione
- manifestazione
- libertà e tutti suoi composti e derivati (Free- China, Free-net...)
- Sciopero
- Tibet Indipendente
- Taiwan
- Falun Gong (setta religiosa cinese)
- puttana
- sesso
- grande notizia (???)
- incesto
- naif
- playboy
- triangolo (????)
- merda
- libertà
- cina libera
- semplice (?????)
(fonte: Repubblica)
Prego siori e siore, venghino avanti, venghino! Il comune di Genova è oltremodo felice di mettere all'asta il suo "eroe", non siate tirchi, fate le vostre offerte!
Il primo e unico lotto vede protagonista un ottimo mercenario, buona fattura e prezzo modico. Ucciso suo malgrado da dei rapitori irakeni e diventato famoso per una frase che (pare) ha detto in punto di morte. Non provatevi a dire che era semplicemente là per fare il suo lavoro (illegale) perché verrete subito additati come disfattisti antipatriottici. Allora qualcuno ha qualche offerta da fare? Su su, coraggio, io di una via a nome di questo qui non me ne faccio niente, a Genova.
Tanto vale dedicare una via ad ogni muratore che muore sotto un'impalcatura, ad ogni operaio caduto nell'adempimento del suo dovere... O forse no? Magari fa comodo "lottare" per far avere due medaglie alla memoria di questo poveraccio, che magari si raggranellano due voti.
Bah, sarà meglio smettere di guardare il regionale la sera, poi mi faccio solo che del nervoso; però seriamente, che qualcuno mi illustri cosa c'è di eroico nel farsi sparare in testa da dei personaggi incappucciati mentre si sta facendo da scorta armata a chissà quale convoglio (non certo di aiuti umanitari). O forse è la frase che ha redento questo mercenario? O semplicemente il fatto che era genovese?
Se questo è un eroe, i 18 pakistani (donne e bambini anche) morti oggi nella casa in cui gli americani hanno sparato chissà quanti missili convinti che lì si trovasse il numero 2 di Al Qaeda cosa sono? Solo degli sfigati, mi direte voi... Si, fa più comodo pensarla così, in effetti.
Ah ma allora la tv "normale" non esiste solo per trasmettere merdate tipo reality show, o il marito di costanzo o il bagaglino (ma che stronzata colossale è quella delle torte in faccia? Dovrebbe far ridere? E' mica un esempio di comicità di destra, come sostengono alcuni? Disgustorama...) Uno guarda distrattamente il palinsesto dei vari canali, senza un motivo particolare e con pochissime speranze, ed ecco che si imbatte in un titolo: "American History X". Dire che già me ne avevano parlato è riduttivo: chi mi descriveva un libro a dir poco sconvolgente, soprattutto per le scene "forti" descritte, chi di un film assolutamente da vedere. A questo punto direi che il libro entrerà nella mia personale classifica dei "da leggere" (che si sta terribilmente allungando), e che chi parlava bene di questo film aveva assolutamente ragione!
Per carità è un film assolutamente lineare, non ci sono particolari trovate della regia (a parte il raccontare i flashback in bianco e nero, ma non è che sia poi questo espediente incredibile) e gli attori fanno semplicemente il loro lavoro (a parte un Edward Norton assolutamente imperdibile), ma è proprio la storia in se che mi ha preso.
La storia di questo neo-nazista americano ("Io li odio i nazisti dell'Illinois" (cit.)) carico d'odio, che arriva a commettere gli atti più spregevoli e che finisce per questo in prigione, convinto di essere nel giusto e che la sua violenza verso i neri sia più che giustificata. Ma è proprio la prigione a farlo rinsavire, e una volta uscito cercherà di redimere il fratello minore che in precedenza aveva indottrinato col suo esempio.
Sono diversi i motivi che mi fanno amare questa storia: innanzitutto il fatto che venga sviscerato abbastanza l'odio che pervade la vita di questa sottospecie di uomini, illusi dalle loro misere e ignoranti convinzioni, la descrizione che viene fatta delle loro misere vite, sorrette solo su una base di violenza; per una volta poi il carcere diventa finalmente un metodo per correggere le persone, non solo per punirle, come fin troppo spesso succede. E poi se si ha un minimo di empatia la storia non può lasciare indifferenti, si finisce per provare compassione, se non altro per la madre e la sorella dei due protagonisti, che si trovano per un periodo a vivere con due nazistoni ignoranti in casa. Va inoltre sottolineato come la storia non cada mai nella banalità: gli skin heads non vengono mai descritti come dei maiali con la bava alla bocca, e i neri non sono rappresentati da persone indifese che si lasciano picchiare in quanto martiri, insomma chi racconta la storia riesce a non dividere tutto in bianco e nero, ma ad usare diverse tonalità di grigio per descrivere le varie persone. (anche se con qualche eccezione)
Insomma un film da vedere, che personalmente mi ha tenuto incollato al televisore fino all'una e mezza passata di notte, pur dovendo andare a dormire presto per poi passare un giorno a studiare, completamente rapito dal susseguirsi degli eventi. Fateci un pensierino!
(ovvero commenti quasi a caldo su un personaggio tragicomico)
Dlin Dlon, para-pa-pa... Quanto è difficile rendere in lettere una musica? Ho capito, lascio stare l'inizio sfavillante che è meglio.
Ieri sera mi sono drammaticamente lasciato convincere da mia madre a vedere un pezzo di "porta a porta", quella pseudo-trasmissione di pseudo-approfondimento condotta da quella carta-da-culo vivente che è Bruno Vespa (abilmente definito da Grillo: "Chi striscia non inciampa"). In questa roboante puntata ospite d'onore era il Nostro Generale il Cavaliere Silvio Armstrong Custer Berlusconi (e chi coglie la citazione prende tanti bei bacini dal Musellah!), affrontato dall'unico comunista con la "r" da nobile, il buon Bertinotti. Ma non voglio parlare delle mie preferenze politiche, anche perché ultimamente sono in una profonda crisi ideologica (anche se il lato giusto rimane sempre uno, non vi preoccupate non è così profonda la crisi), ma delle solite panzane che il nostro presidente operaio è riuscito a cagare fuori. Una su tutte la sua idea di capitalismo e la sua spiegazione del perché ci sono persone più ricche:
"In pratica chi è ricco non pensa solo ai propri interessi: certo mira ad arricchirsi ancora, ma investe anche in modo da fare arrivare la ricchezza anche alle persone meno fortunate"
A questo punto il vostro buon musellah era già lì che tra una risata e l'altra si aspettava l'ingresso dell'ospite a sorpresa. Deluso dalla defezione di quest'ultimo, cerca di tornare serio e ricomincia ad ascoltare quello che il "cavaliere" ha da dire, in parte però deluso dalle risposte non sempre azzeccate del buon Fausto (che approfondiremo dopo). Allora il vostro premier (mio di certo non è) decide di calare l'asso:
"I giovani devono essere contenti del lavoro a tempo determinato. Non è sintomo di precariato, semplicemente le aziende non li vogliono assumere per tutta la vita, quindi li prendono, li istruiscono e poi li lasciano liberi di andare in altre aziende. I giovani però lo capiscono e sono contenti di questa vita."
E si certo, perché io mi sbatto a studiare millemila anni, poi trovo un lavoro e sono felice di sapere che dopo cinque anni dovrò cercarmene un altro, sai come metto tranquillo su famiglia... E cosa mangio?
La mia mente si è rifiutata di ricordare altre perle di saggezza di questo tipo, anche se tutto il discorso iniziale sui soliti comunisti era una fonte continua di gioie e di risate. (che si trasformano in amarezza indicibile al solo pensiero che qualcuno possa prenderlo sul serio) Passiamo quindi ad analizzare l'"oppositore".
Fausto Fausto, cosa mi combiini? Potevi fare di meglio! In alcuni momenti le tue risposte ci potevano anche stare, ma hai perso delle occasioni ghiottissime! Quando si parlava dell'evasione fiscale, delle imprese che sfruttano le banche delle Caiman, perché non hai rinfacciato a quell'ipocrita di Silvio che è stato PROVATO che anche lui l'ha fatto? Perché non gli hai chiesto spiegazioni sulla sua famosa frase: "Se le tasse superano una certa cifra ci si sente moralmente giustificati ad evadere"? Ma cosa vi prende a tutti? E' così difficile smontare questo fantoccio che di vero non ha manco più i capelli?
Mi sta prendendo lo sconforto, mi sembra sempre più vero che possono cambiare facce e partiti ma in fondo sono pochi i veri "politici" nel senso greco del termine, quelli che si interessano solo del governare.
A questo punto vorrà dire che anche il Musellah dovrà scendere in campo... Voi mi votate? Si ma da dove si inizia per entrare in politica?
EDIT: piccola aggiunta che mi è venuta in mente. Una delle perle del cavaliere che non potevo non nominare: in pratica noi italiani SIAMO più ricchi, solo che CREDIAMO di essere poveri perché l'informazione, che è COMUNISTA per il 90%, ci ha passato il pessimismo e il disfattismo tipici della SINISTRA. Tutto chiaro? Quindi appuntamento per chi è interessato alle 16.00 davanti al concessionario della ferrari, oggi facciamo due spese, tanto ce lo possiamo permettere! L'ha detto l'ottavo nano!
Signore e signori quest'oggi presenteremo uno studio sociologico condotto dal professor Musellah, antropologo per hobbies e tuttologo per compassione, su una caratteristica tipica che accomuna tutte (o quasi) le famiglie italiane.
A voi tutti sarà capitato almeno una volta di recarvi ospiti in una casa sconosciuta e di dovere, una volta lì, buttare via della spazzatura. Ora, come fate, facilmente e senza porre domande inutili, ad individuare l'apposito contenitore per i rifiuti casalinghi?
Ecco alcune regole basilari che il nostro illuminato professore ha dedotto dopo anni e anni di studi (o di scroccamenti in case altrui):
REGOLA PRIMA: (postulato indimostrabile e assolutamente certo) l'apposito contenitore della rumenta è sempre situato sotto il lavandino in cucina, in compagnia dei detergenti per i fornelli, della paletta e della ricarica del detersivo per i piatti. Unica eccezione a questa regola: la casa è sprovvista di contenitore apposito per i rifiuti organici: in questo caso fate riferimento al sacchetto appeso alla maniglia della finestra (sempre in cucina)
PRIMO COMMA: (valido per il 50% delle famiglie italiane) il cestino della spazzatura è situato sotto il lavandino in cucina e attaccato allo sportello che chiude lo scompartimento sotto il lavabo. Come detto questo comma non vale sempre, ma in una buona metà delle famiglie italiane è una regola riscontrabile.
COMMA SUL PRIMO COMMA: il cestino attaccato allo sportello è dotato di coperchio e di un ingegnoso meccanismo™ che fa si che questo si sollevi all'apertura dello sportello stesso.
SPECIFICAZIONE ESSENZIALE AL COMMA SUL PRIMO COMMA: l'ingegnoso meccanismo™ che fa si che il coperchio sopra il cestino si apra all'apertura dello sportello è sistematicamente rotto, pertanto il coperchio rimane sistematicamente abbassato e va alzato a mano. Questa specificazione vale per il 90% delle famiglie dotate dell'ingegnoso meccanismo™, ma la percentuale è in costante aumento. Questo perché è altresì dimostrato che l'ingegnoso meccanismo™ una volta rotto non verrà mai e poi mai riparato.
Queste sono le regole fondamentali che individuano la famiglia italiana, se non rientrate nelle categorie così definite o non siete italiani o siete delle anomalie.
NOTA BENE: L'ingegnoso meccanismo™ è proprietà intellettuale della Musellah Enterprise, All RIghts Reserved.
Barcollo ma non mollo!
CaesarOnline!
Euge!
Il J
Luna silenziosa
Poteva mancare?IL GRANDE MUSICISTA!
Redmond
The cinema show
valentina
oggi
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